Le favole di LOL: Hansel e Gretel

Davanti a un gran bosco viveva un povero taglialegna che non aveva di che sfamarsi; riusciva a stento a procurare il pane per sua moglie e i suoi figli: Hansel {{champion:86}} e Gretel {{champion:99}} . Infine giunse un tempo in cui non poté più provvedere neanche a questo e non sapeva a che asceso votarsi. Una sera, mentre si volta inquieto nel letto, la moglie disse. {{champion:113}} : Ascolta marito mio, domattina all’alba prendi i due bambini, dai a ciascuno un pezzetto di pane e conducili nella giungla, nel punto dove è più fitto, poi accendi un fuoco, vai via e li lasci soli laggiù. Non possiamo nutrirli più a lungo-. {{champion:2}} : No moglie mia, non ho il cuore di abbandonare i miei cari bambini, non hanno neanche lo smite. I campi della giungla li sbranerebbero subito-. {{champion:113}} : Se non lo fai, non arriveremo al late game. E non lo lasciò in pace finché non acconsentì-. Anche i due bambini non potevano dormire per la fame e avevano sentito quanto la madre aveva detto al padre. Gretel pensò che per loro fosse finita e iniziò a piangere amaramente, ma Hansel disse {{champion:86}} : Sta zitta Gretel, non ti crucciare, ci penserò io…Demacia!-. Si alzò, si mise la giacchettina, aprì l’uscio da basso e sgattagliolò fuori. La luna {{champion:131}} splendeva chiara e i ciottoli bianchi rilucevano come monete nuove di zecca. Hansel si chinò, ne ficcò nelle tasche quanti più poté far entrare e se ne tornò in base. {{champion:86}} : Consolati Gretel e riposa tranquilla…Demacia!-. Allo spuntar del giorno, ancora prima che sorgesse il sole, la madre venne a svegliarli. {{champion:113}} : Alzatevi bambini, vogliamo andare nel bosco; qui c’è un pezzetto di pane per ciascuno di voi, ma siate saggi e conservatelo per mezzogiorno-. Gretel si mise il pane sotto il grembiule, poiché Hansel aveva le pietre con se, poi s’incamminarono verso il bosco. Quando ebbero fatto un pezzetto di strada, Hansel si fermò e si voltò a guardare la casa e così fece più volte per tutto il viaggio. Il padre chiese: {{champion:2}} : Hansel cos’è che ti volti a guardare? Perché ti fermi? Su muoviti!-. {{champion:86}} : Ah babbo, il mio gattino bianco è in quel cespuglio e vuole dirmi addio. {{champion:76}} (skin delle nevi) Disse la madre: {{champion:113}} : Sciocco, quello è un jungler che non sa gankare-. Hansel però non aveva guardato il gattino {{champion:76}} , ma aveva buttato ogni volta sulla strada uno dei sassolini lucidi che aveva in tasca. Quando giunsero in mezzo alla giungla il padre disse. {{champion:2}} : Ora raccogliete legna bambini, voglio accendere un fuoco per non gelare-. Hansel e Gretel raccolsero rami secchi e ne fecero un mucchietto. Poi accesero il fuoco e la madre disse. {{champion:113}} : Adesso stendetevi accanto al fuoco e dormite. Noi andiamo a spaccare legna nel bosco. Aspettate qui fino a quando non torniamo a prendervi-. Hansel e Gretel rimasero accanto al fuoco, poi a mezzogiorno ciascuno mangiò il proprio pezzo di pane. Credevano che il padre fosse ancora nel bosco, perché udivano i colpi d’accetta, invece era un ramo che egli aveva legato a un albero {{champion:427}} e che il vento {{champion:40}} sbatteva di qua e di là. Così attesero fino a sera, ma il padre e la madre non tornavano e nessuno veniva a prenderli. Quando fu notte fonda, Gretel iniziò a piangere, ma Hansel disse {{champion:86}} : Aspetta soltanto un poco, finché sorga la luna…Demacia!-. E quando la luna sorse prese Gretel per mano. I ciottoli brillavano come monete nuove di zecca e indicavano loro la via. Camminarono tutta la notte e quando fu mattina raggiunsero la casa paterna. Il padre si rallegrò di cuore quando li vide, perché gli era dispiaciuto doverli lasciare soli. La madre finse anch’essa di rallegrarsi, ma segretamente ne era furiosa. Non passò molto tempo che il pane tornò a mancare in casa e Hansel e Gretel udirono una sera la madre che diceva al padre {{champion:113}} : Una volta i bambini hanno ritrovato il cammino e ho lasciato correre, ma adesso non c’è di nuovo più niente, rimane solo una mezza pagnotta. Devi condurli domani più addentro nel bosco, perché non ritrovino la strada di casa. Per noi non c’è altro rimedio-. L’uomo si sentì stringere il cuore, ma siccome aveva già detto di sì una volta, acconsentì di nuovo. Quando i bambini ebbero udito quel discorso, Hansel si alzò per raccogliere di nuovo i ciottoli, ma quando giunse alla porta la madre l’aveva chiusa. Tuttavia consolò Gretel e disse {{champion:86}} : Dormi, cara Gretel, il buon Nasus ci aiuterà…Demacia!- Allo spuntar del giorno ebbero il loro pezzo di pane, ancora più piccolo della volta precedente. Per strada Hansel lo sbriciolò in tasca, si fermava sovente e gettava una briciola per terra. {{champion:2}} : Perché ti fermi sempre Hansel? Perché ti guardi intorno?-. Chiese il padre. {{champion:86}} : Ah babbo guardo il mio piccioncino {{champion:268}} che è sul tetto e mi dice addio. {{champion:113}} : Sciocco!- Disse la madre. -Quello è il midlaner che sta afk sotto torre. Ma Hansel sbriciolò tutto il suo pane lungo la via. La madre li condusse più addentro nel bosco dove non erano mai stati in vita loro. Là dovevano di nuovo dormire accanto al fuoco fino a sera in attesa che i genitori venissero a prenderli. A mezzogiorno Gretel divise il suo pane con Hansel che aveva sparso le briciole per la via. Passò mezzogiorno e passò la sera senza che nessuno venisse a prendere i poveri bambini. Hansel consolò Gretel e disse: {{champion:86}} : Aspetta che sorga la luna, allora vedrò le briciole di pane che ho sparso; ci mostreranno la via di casa…Demacia!-. La luna sorse, ma quando Hansel cercò le briciole non le trovò: i mille e mille minion delle corsie le avevano viste e le avevano mangiate. Hansel pensava di poter trovare ugualmente la strada di casa e si portò dietro Gretel, ma ben presto si persero nel grande bosco. Camminarono tutta la notte e tutto il giorno, poi si addormentarono per la stanchezza. Poi camminarono ancora per tutta una giornata, ma non riuscirono a uscire dal bosco e avevano tanta fame, perché non aveva nient’altro da mangiare che un po’ di bacche trovate per terra. Il terzo giorno, quando ebbero camminato fino a mezzodì, giunsero a una casina fatta di pane e ricoperta di focaccia, con le finestre di zucchero trasparente. {{champion:86}} : Ci siederemo qui e mangeremo a sazietà. Disse Hansel. G: Io mangerò un pezzo di tetto; tu, Gretel, mangia un pezzo di finestra è dolce…Demacia!-. Quando Gretel cominciò a rosicchiare lo zucchero, una voce sottile gridò dall’interno {{champion:25}} : Chi mangia la mia casina Zuccherosa e sopraffina?-. I bambini risposero {{champion:86}} {{champion:99}} : è il mostro con le fauci sempre in moto Kog’Maw il mostro venuto dal vuoto E continuarono a mangiare: Gretel tirò fuori un vetro tutto rotondo e Hansel staccò via un pezzo di tetto. (vandali) Ma d’un tratto la porta s’aprì e una vecchia decrepita venne fuori piano piano. Hansel e Gretel si spaventarono talmente tanto che lasciarono cadere ciò che avevano in mano. Ma la vecchia scosse il capo e disse {{champion:25}} : Ah cari bambini, come siete giunti fin qui? Venite dentro con me, siete i benvenuti-. Prese entrambi per mano e li condusse nella sua casetta. Fu loro servita una buona cena: Latte, frittelle, mele e noci. Poi furono preparati due bei lettini bianchi. Hansel e Gretel si coricarono e pensarono di essere in paradiso. Ma la vecchia era una strega cattiva e attendeva con impazienza l’arrivo dei bambini e per attirarli aveva costruito la casetta di pane. Quando un bambino cadeva nella sua Q, lo uccideva, lo cucinava e lo mangiava e per lei quello era un giorno di festa. Di buon mattino, prima che i bambini fossero svegli, ella si alzò, andò ai loro lettini e quando li vide riposare così dolcemente mormorò fra se. {{champion:25}} : Saranno un buon bocconcino per me-. Poi afferrò Hansel e lo rinchiuse nella sua Q. Quando questi si svegliò si ritrovò in uno spazio ristretto come un pollo {{champion:23}} ad ingrassare; poteva fare solo pochi passi. Poi la strega andò da Gretel e con uno scossone la svegliò dicendo. {{champion:25}} : Alzati, pelandrona, prendi dell’acqua e vai in cucina a preparare qualcosa di buono. Tuo fratello è nella Q e voglio ingrassarlo per poi mangiarmelo. Tu devi dargli da mangiare-. Gretel si spaventò e pianse, ma dovette fare quello che voleva la strega. Ora ad ansel venivano cucinati ogni giorno i minion più squisiti, poiché doveva ingrassare e buildarsi; Gretel invece non riceveva altro che gusci di argogranchio. Ogni giorno la vecchia veniva e diceva: Hansel mostrami la build, che senta se presto sarai grasso. Ma Hansel comprava tante pozzette e pink per non finire mai la build ed ella si meravigliava che non volesse proprio ingrassare. Dopo quattro settimane, una sera la strega disse a Gretel. {{champion:25}} : Vai a prendere dell’acqua. Grasso o no, domani ammazzerò tuo fratello e lo cucinerò. Nel frattempo mi metterò a impastare il pane da cuocere nel forno. Con il cuore grosso Gretel portò l’acqua dove doveva essere cucinato Hansel. Dovette poi alzarsi di buon mattino, accendere il fuoco e appendere il paiolo pieno d’acqua. {{champion:25}} : Ora fa attenzione-. Disse la strega. {{champion:25}} : Accendo il fuoco nel forno per cuocere il pane. Gretel era in cucina e piangeva a calde lacrime. {{champion:99}} : Buon Nasus aiuta noi miseri bambini! La vecchia strega gridò. {{champion:25}} : Gretel, vieni subito qui al forno! E quando Gretel arrivò, disse. {{champion:25}} : Dai un’occhiata lì dentro per vedere se il pane e ben cotto e dorato. I miei occhi sono deboli e non vedo così lontano. E se anche tu non ci riesci, siediti sull’asse: ti spingerò dentro così potrai controllare meglio. Ma la strega pensava, una volta spinta dentro il forno, di chiuderlo e mangiarsi pure lei. Però Nasus ispirò alla fanciulla un’idea. {{champion:99}} : Non so proprio come fare. Siediti tu prima e fammi vedere; io ti spingerò dentro. La vecchia si sedette e siccome non era un tank, Gretel la poté spingere in fondo al forno. Poi chiuse la porta e mise un oggetto trovato lì a caso {{item:1058}} . E allora la vecchia strega cominciò a gridare e lamentarsi nel forno bollente, ma Gretel scappò ed ella dovette bruciare miseramente. Gretel accorse da Hansel, usò il {{item:3222}} e gridò {{champion:99}} : Salta fuori Hansel, siamo liberi! {{champion:86}} : No! Sono stato troppo tempo lì dentro!-. Hansel si afferrò la testa con le mani. {{champion:86}} : Non posso più vivere nel mondo esterno! E corse a gettarsi nell’acqua che bolliva. {{champion:86}} :De-ma-cia-. Prima che Gretel decidesse cosa fare, dalla porta entrò un ranocchione con un grosso cappello sulla testa. {{champion:223}} : –Oh cosa bolle in pentola? Un bambino? Invitante! E qui in forno una strega con del pane-. Il ranocchione guardò allora Gretel. {{champion:223}} :E qui abbiamo anche il dessert! E per Tham Kench quello fu un giorno di festa. Spero vi piaccia. Mi sono divertito a farlo. Ammetto che è stata una sfida rispetto a Biancaneve. PS: Comunque quando ho rilatto la storia e sono arrivato al punto in cui Hansel e Gretel rosicchiano la casa di marzapane, li ho immaginati tipo come due insetti XD
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