Creazione campione: Alasef

Buona lettura. --- Nome: Alasef, il Shakkal senza morte Ruolo: Assassino Storia: Dal Sai Khaleek al Gran Sai, il deserto di Shurima è pieno di pericoli, tra furfanti, predoni e creature mostruose. Alasef e sua sorella gemella Tiria nacquero da una famiglia di predoni, in una caverna nel deserto. Entrambi furono cresciuti come furfanti, ma mentre Tiria si specializzò più nel rubare e andare in cerca di tesori, Alasef crebbe diventando uno spietato ed intrepido Shakkal. Provava compassione solo per le persone gentili: sin da piccoli i gemelli si aiutavano nella loro scoperta del mondo, All’età di 10 anni Tiria donò ad Alasef un ciondolo trovato in una delle tante rovine, con appesa una pietra verde luminescente, in segno del loro legame. Però, cinque anni dopo, quel legame si distrusse. Il padre ordinò ad Alasef di attaccare 2 trovatori di tesori, distanti circa 100 metri, accompagnato da Tiria che l’avrebbe poi raccolti. Alasef prese in braccio Tiria, e pattinando sulla sabbia furono lì in pochi secondi, ed in altrettanti pochi secondi la lunga asta di Alasef fu bagnata del sangue delle sue vittime. Tiria mise i tesori di ottimo valore nella sua sacca, scartando gli altri. Ma il sangue attirò uno dei più pericolosi predatori di quei luoghi. Il basilisco del deserto, un enorme serpente cieco, ma con un incredibile olfatto. Alasef cercò di prendere la situazione in mano, nonostante la paura. Gridò a sua sorella di tornare indietro dalla famiglia a chiedere aiuto, abbandonando momentaneamente il tesoro. Alasef sfidò il basilisco, sperando di sopravvivere quei pochi minuti necessari per l’arrivo della sua famiglia. Tiera tornò dal padre, implorando aiuto per suo fratello. Ma nonostante tutti quelli anni, i gemelli non avevano mai capito che il loro padre era uno dei predoni più crudeli di tutta Shurima; non teneva minimamente alla loro sorte, il suo unico scopo era arricchirsi come quello di tutta la famiglia, e non si sarebbe spinto così oltre per salvare la sua "marionetta". Tutta la famiglia si preparò per tornare indietro. Tiria non poté credere che i suoi genitori erano pronti ad abbandonare suo fratello, e mossa solo dalla rabbia, tentò di uccidere suo padre. Ma egli la bloccò e con un colpo al collo la stordì, appoggiandola poi sul cammello da lui trainato. Intanto Alasef stava combattendo ancora con il feroce predatore, ma era sempre più esausto. Con un veloce e serpentino movimento, il basilisco avvolse intorno al suo corpo il Shakkar, stritolandolo. Egli emise un enorme urlo di dolore e disperazione, con la speranza ormai svanita di ottenere aiuto. Il basilisco era pronto a mangiarlo vivo. Aprì l’enormi fauci, facendo sibilare la sua pallida lingua biforcuta, ma poi un sospiro straziante uscì dalla sua bocca. Delle lunghe bende avevano lentamente avvolto il suo collo, fino a soffocarlo. La creatura allentò la presa su Alasef, e la sua testa cascò sulla sabbia. Alasef riprese fiato per poi arrampicarsi sull’enorme corpo del basilisco, per vedere chi l’avesse salvato. Una minuscola creatura stava ritraendo le sue bende dal collo del mostro, per poi voltarsi e andarsene. Alasef, con la curiosità e la sincerità di un bambino, lo rincorse per ringraziarlo del suo aiuto. In pochi secondi arrivò davanti a lui e si tolse la maschera. “Ehi, ciao. Grazie del salvataggio. Senza di te sarei sicuramente all’Oltretomba in questo momento. Il mio nome è Alasef. Il tuo?” La creatura, incerta sul cosa fare, disse “Hmmm …I-Io …Io sono Amumu” poi ricominciò a camminare nella direzione opposta. “Ehi, ma dove vai? Perché ti allontani da me? Non ti voglio far del male. Voglio solo conoscerti meglio.” “Non ho paura che tu mi faccia male. Ho paura di farne io a te. Allontanati da me, prima di darmi la colpa per qualche tua prossima sventura.” Alasef non comprese, così si ripresentò nuovamente davanti a lui. “Tu, farmi male? Come mai potresti farlo. Sei stato gentile ad aiutarmi.” Poi, guardandosi indietro, chiese “Per caso hai visto dove è andata la mia famiglia? Sarebbero dovuti già arrivare oramai.” Tristemente, Amumu gli ditte la verità che aveva visto. “Non posso crederci, mi hanno abbandonato. ” Disse tra se e se Alasef “Mia sorella… Tiera!” Amumu conosceva bene quella sensazione: era un essere solitario, non per scelta, ma per destino. Alasef però aveva una gran forza nell’andare avanti, così si fece coraggio “Senti, vuoi diventare mio amico? Mi adatterò al tuo stile di vita, per quanto possa essere diverso dal mio.” Amumu fu travolto da quel sorriso di un bambino innocente. Vide un aura magica intorno a lui, qualcosa che i mortali non potevano vedere, una creatura amichevole e capace di andare oltre la sua eterna maledizione. Così allungo la benda in segno di amicizia. Purtroppo, come molte altre volte nei suoi millenni di vita, il suo tocco fu maledetto. Lentamente Alasef si accasciò al suolo, per poi morire. Amumu accennò un urlo di tristezza, per poi andarsene via. Il corpo di Alasef rimase lì, mentre lentamente la sabbia lo sotterrava. Passarono molti giorni, così tanti che il deserto aveva ricoperto interamente anche il corpo del basilisco e il bottino lì vicino. In una gelida notte, la pietra verde sul suo ciondolo si illuminò, e la sua luce si espanse fin sopra il cielo, tra le stelle. Il giorno dopo, sotto il caldo Sole, un nomade commerciante su un cammello galoppava verso la luce vista la scorsa notte, sperando in un prezioso tesoro . All’improvviso, si creò una sabbia mobile davanti a lui; poi da sottoterra sbucò una figura spaventosa. Il cammello fuggì via, lasciando il suo proprietario a terra, terrorizzato. La figura si voltò indietro verso il commerciante, mostrando il suo volto raggrinzito, come un cadavere. Le ossa del viso erano tangibili a mano. “Ehi tu, chi sei?” gridò la figura, con la voce di un giovane ragazzo, poi, tra se e se”Aspetta, ma, chi sono io?” Il commerciante non rispose, e spaventato dalla figura e dal suo volto cadaverico, cominciò a scappare urlando disperatamente. “Ehi no, aspetta. Tu devi aiutar … Rhhhh” La figura fu invasa da una furia vendicativa: non sapeva il perché, ma odiava l’abbandono. Inseguì il commerciante, per poi balzare ed infilzarlo. Adesso, Alasef vaga per Shurima, in cerca della sua vecchia vita, o di una nuova, e non permetterà a niente di ostacolarlo. Nemmeno alla morte stessa. Aspetto: https://imgur.com/XptcDm3 Quest'immagine è della Riot, sta nella nuova mappa interattiva di LoL, nella parte in basso del deserto di Shurima Abilità: hanno costo in mana (all'ultima abilità ho messo un immagine esplicativa, inoltre c'è anche la build che funzionerebbe di più su di lui) Passiva: Sabbie mobili Ad una certa quantità di velocità di movimento, 400, Alasef può usare le sue abilità in movimento. Inoltre a 450 di velocità di movimento, quando egli e il campione alleato bersagliato non sono in combattimento, può cliccare sul ritratto di un campione alleato, creando una sabbia mobile che lo teletrasporta nel punto dove si trovava l’alleato al clicco. (gittata globale) Ricarica: 150 secondi Q: Triplo colpo Alasef colpisce con la sua asta per 3 volte in una piccola e lunga area conica., infliggendo danni fisici e critici. La velocità d’esecuzione dipende dalla sua velocità d’attacco. W: Sabbia negli occhi Alasef colpisce con la sua asta il terreno, danneggiando e rallentando notevolmente i nemici all’interno del raggio di Asta del deserto, infliggendo danni maggiori a chi è colpito dalla lama ed accecando tutti i nemici oltre. E: Tempesta Alasef balza infilzando i nemici e il terreno con la punta dell’asta, infliggendo danni fisici, per poi cominciare a girare vorticosamente sull’asta, infliggendo danni magici ai nemici all’interno. Poi balza in linea retta verso una posizione. Esso può girare per 3 secondi, aumentando notevolmente la gittata del suo scatto. Se il suo scatto colpisce un campione nemico, lo scatto finisce e scaraventa il nemico tramite l’asta dietro di se. Il suo prossimo attacco base entro 2 secondi è un colpo critico che infligge il 150% dei danni. R: Asta del deserto/Spade di sabbia Alasef cambia le sue armi: -Asta del deserto, con maggiore gittata agli attacchi base e nuove abilità -Spade di sabbia, che conferiscono velocità d’attacco agli attacchi base e nuove abilità Q: Lancio di spade Alasef usa le 2 spade come proiettili, può lanciarne una e poi un altra; ogni spada infilza infliggendo danni fisici e rimane attaccata al suo bersaglio per 3 secondi. Quando le spade sono attaccate a 2 bersagli diversi Alasef può utilizzare Rasoio. Quando il bersaglio è lo stesso Alasef può utilizzare Frustata. I nemici possono togliere le spade allontanandosi dalla loro gittata. Ricarica di ogni spada: 6 secondi da quando si toglie W: Venti del deserto Alasef ruota le sue 2 spade in una direzione fissa, proteggendosi dagli attacchi base e dai proiettili in arrivo in quella direzione per 2 secondi; se vuole Alasef può balzare in avanti nella stessa direzione colpendo a X i nemici davanti a lui, infliggendo danni fisici. (Non può essere usata se una o entrambi le spade sono sotto uso di Lancio di spade) E: Frustata / Rasoio Alasef usa le spade attaccate allo stesso bersaglio come fruste, danneggiandolo fisicamente e facendolo volare in aria per 0,5 secondi. Alasef ritrae le spade, attaccate a bersagli diversi, rallentando e danneggiando fisicamente tutti i nemici colpiti all’interno dell’area creata dalle spade. https://imgur.com/lKlDK8H --- Intanto, se siete arrivati fin qui, grazie dell'attenzione. Spero vi sia piaciuto. Avrei voluto scrivere anche una storia breve, in cui vorrei spiegare anche l'origine della pietra magica che l'ha fatto sopravvivere, ma vorrei prima sapere una vostra considerazione sulla mia idea ed in base a ciò deciderò se scriverla o no. Accetterò qualsiasi critica.
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