I Consigli Domenicali di Common: La Rivalsa Poetica Giapponese che nessuno si è cagato.

Io sono un tipo mattiniero, quindi di solito mi piace svegliarmi, postare questa rubrica (che scrivo comunque con piacere) e poi farmi la mia giornata senza pensare a cosa scrivere, ma oggi ho dovuto fare un'eccezione perché ... Non avevo niente da mostrare. Poi guardando su Netflix ho ritrovato un titolo che ho amato quando è uscito, che sono andato a vedere al cinema ben tre anni fa, che io ho rimosso e che tutto il resto dell'Italia non si è cagato nemmeno per sbaglio. Si tratta di Kotonoha no Niwa, proiettato nei cinema italiani con il nome di **Il Giardino delle Parole**, scritto e diretto da Makoto Shinkai. https://i.ytimg.com/vi/8grVyqhYFAQ/maxresdefault.jpg Parlarne è difficile, perché è un'opera molto delicata e complessa; lo comparerei in un certo senso a La Grande Bellezza: si vede tanto, si sente tanto, sei sicuro che stia succedendo qualcosa, ma non è detto che tu capisca cosa. La storia parla di Yukino e Akizuki, la prima una donna con gravi problemi di saluta e l'altro un giovane adolescente maturo e creativo, che sogna di sfondare il lunario lavorando nell'artigianato. I due, con forse niente in comune, si ritroveranno per caso nel parco della città sotto la pioggia, e cominceranno a fare amicizia. Lentamente sogni, paure e problemi dei due cominceranno ad affiorare e si stringerà un legame, tra Akizuki che usa i piedi di Yukino come modello per creare delle scarpe e quest'ultima che approfitterà della situazione per mangiargli il pranzo. http://cdn.gelestatic.it/deejay/www/2014/04/giardino68.jpg Sono quarantacinque minuti quasi onirici, sembra di stare sognando. Lunghe sequenze dedicate a dialoghi e a riflessioni spezzettate da lunghe sequenze silenziose, accompagnate da nulla se non il rumore della pioggia, che esplorano il mondo disegnato divinamente dell'opera, un miscuglio di disegno a mano, disegno digitale, CGI, ritratti a carboncino e fotografie, tutto mescolato perfettamente. Insomma, è un'opera lenta e rilassante, non è per tutti, ma vuole essere lo specchio per una storia verosimile e toccante ... Ed è questo il motivo principale per cui in Italia questa opera non se l'è cagata nessuno, ma se volete sentirvi un po' hipster e prendere una pausa intellettuale tra un paio di tette schiacciate di Monster Musume e Sword Art Online e un fiotto di sangue ed interiora condiviso tra i protagonisti de l'Attacco dei Giganti e Tokyo Ghoul, consiglio caldamente questo lungometraggio di a malapena 45 minuti, che si trova facilmente su Netflix. Grazie, e ci vediamo domenica prossima. Mi dispiace per chi si aspettava qualcosa di americano o addirittura nostrano in questo episodio; provate la prossima volta, e mentre aspettate prendete pure un pezzo di cioccolato in CGI _perfettamente mescolato al disegno a mano_. http://www.animeclick.it/images/Anime_big/KotonohanoNiwa/KotonohanoNiwa11.jpg
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